Nel mondo dello sport, la protezione e il benessere degli individui, in particolare dei minori e delle persone vulnerabili, è diventata una priorità fondamentale.
Questo ha portato alla nascita di figure professionali specifiche, come il “Safeguarding Officer”, ovvero il responsabile della prevenzione e della gestione dei rischi legati a comportamenti inappropriati o dannosi.
La riforma dello sport: la normativa di riferimento
La crescente consapevolezza sulla necessità di proteggere atleti e individui all’interno delle Organizzazioni sportive ha portato a importanti riforme legislative.
La Riforma dello Sport in Italia, introdotta con l’articolo 16 del D.Lgs. 39/2021 (noto come “Decreto dello Sport”), ha segnato un punto di svolta nella prevenzione e nel contrasto degli abusi, delle discriminazioni e delle violenze all’interno del contesto sportivo. Questa normativa è stata concepita per promuovere una maggiore parità di genere e garantire la tutela dei minori nelle Organizzazioni sportive, sia professionistiche che dilettantistiche.
Al centro della riforma vi è l’obbligo per le società sportive di adottare modelli organizzativi ex D.lgs. 231/2001 e codici di condotta. Questi strumenti sono essenziali per prevenire episodi di violenza di genere, discriminazioni basate su etnia, religione, disabilità, orientamento sessuale e altre forme di discriminazione previste dalla normativa italiana.
In particolare, entro 12 mesi dall’emanazione delle linee guida fornite dagli enti di affiliazione, ogni affiliato dovrà implementare un proprio modello organizzativo. Questo modello deve essere coerente con i principi delineati dal CONI e, laddove già esistente, dovrà essere integrato per includere le specifiche misure di tutela previste dalla riforma.
L’Osservatorio Permanente del CONI
Un ruolo cruciale è svolto dall’Osservatorio Permanente per le Politiche di Safeguarding, istituito con la delibera n. 255/2023 della Giunta Nazionale del CONI. Questo organo ha il compito di monitorare e guidare l’implementazione delle politiche di tutela, nonché di garantire che le società sportive aderiscano agli standard richiesti.
L’Osservatorio ha emanato i “Principi fondamentali per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione”, che fungono da guida per la redazione delle linee guida degli enti di affiliazione e per la progettazione dei modelli di prevenzione sportiva da parte delle società.
Che cos’è la figura del Safeguarding Officer
Un’altra innovazione della riforma è la figura del safeguarding officer, un organo da istituire all’interno di ogni ente di affiliazione.
Il Safeguarding Officer è un professionista incaricato di monitorare e garantire il rispetto delle politiche di protezione all’interno di Organizzazioni sportive e altre entità che coinvolgono individui vulnerabili.
Questa figura svolge un ruolo chiave nella prevenzione e gestione delle segnalazioni di comportamenti inappropriati, assicurando che le procedure adottate siano conformi ai codici di condotta e alle normative vigenti.
Il Safeguarding Officer è incaricato di:
- vigilare sull’adozione e aggiornamento dei modelli di prevenzione sportiva: questa figura deve monitorare che le Organizzazioni adottino i modelli previsti e segnalare eventuali inadempienze;
- prevenire e contrastare abusi, violenze e discriminazioni: il Safeguarding Officer deve intraprendere iniziative volte a prevenire e contrastare comportamenti lesivi;
- garantire la formazione e la sensibilizzazione: è fondamentale che il Safeguarding Officer promuova attività formative e informative per aumentare la consapevolezza all’interno delle Organizzazioni sportive.
Che cosa fa la figura del Safeguarding Officer
Il Safeguarding Officer ha una serie di responsabilità specifiche, tutte mirate a creare un ambiente sicuro per tutti i partecipanti. I principali scopi di questa figura includono:
Scopo 1: sviluppare e implementare politiche di protezione
Il Safeguarding Officer è responsabile della creazione e dell’attuazione di politiche e procedure volte a prevenire abusi e maltrattamenti. Questo include la formazione del personale e la sensibilizzazione sui temi della sicurezza e della protezione.
Scopo 2: monitorare il rispetto delle normative
Un altro compito fondamentale è il monitoraggio continuo del rispetto delle normative vigenti e dei codici di condotta all’interno dell’Organizzazione. Il Safeguarding Officer garantisce che tutte le attività siano svolte in conformità con gli standard di protezione.
Scopo 3: gestire segnalazioni e interventi
In caso di segnalazioni di comportamenti inappropriati, il Safeguarding Officer ha il compito di intervenire tempestivamente, avviando le indagini necessarie e collaborando con le autorità competenti per garantire che vengano adottate le misure correttive.
Scopo 4: supportare le vittime di abusi
Il Safeguarding Officer fornisce supporto alle vittime di abusi, offrendo assistenza e orientamento attraverso il processo di segnalazione e garantendo che ricevano il sostegno necessario.
Molestie in ambito di genere
Uno degli aspetti cruciali del lavoro del Safeguarding Officer è la prevenzione e gestione delle molestie in ambito di genere. Questo include la promozione della parità di genere e l’assicurazione che tutti gli individui, indipendentemente dal loro genere, siano trattati con rispetto e dignità.
La prevenzione delle molestie sessuali e di genere è particolarmente importante, e il Safeguarding Officer lavora per creare un ambiente in cui tali comportamenti siano inaccettabili e prontamente affrontati. La Riforma dello Sport sottolinea l’importanza della parità di genere e del rispetto reciproco in tutte le attività sportive.
Molestie sui minori
La protezione dei minori è un’altra area critica su cui si concentra l’attività del Safeguarding Officer. Questo ruolo prevede la creazione di un ambiente sportivo sicuro, in cui i giovani atleti possano partecipare senza il timore di subire abusi o sfruttamenti.
Il Safeguarding Officer deve implementare politiche rigorose e monitorare continuamente il rispetto delle norme a tutela dei minori: ogni attività sportiva deve essere sicura e ci deve essere tolleranza zero verso qualsiasi forma di abuso.
Modelli organizzativi in favore dell’inclusività
La Riforma dello Sport rappresenta un passo decisivo verso un ambiente sportivo più sicuro, equo e inclusivo. L’adozione di modelli organizzativi di cui al D.lgs. 231/2001 e dei codici di condotta non è solo un obbligo normativo, ma un’opportunità per le società sportive di promuovere valori di rispetto, dignità e inclusività.
La sfida ora è garantire che queste misure siano effettivamente implementate e rispettate, contribuendo così a un cambiamento culturale profondo nel mondo dello sport.
La figura del Safeguarding Officer è essenziale per garantire che le organizzazioni sportive operino in un ambiente sicuro e protetto. Prevenzione, formazione e vigilanza sono senza dubbio elementi chiave per costruire un ambiente inclusivo e sicuro.




