Introduzione:
In un contesto di continua evoluzione normativa nel settore della gestione dei rifiuti, il 2025 segna l’introduzione di importanti aggiornamenti che interessano tutti gli operatori del settore. Come trattato nel nostro precedente articolo (Decreto Rentri: quali novità? (ex Sistri) – Gruppo Res), il 13 febbraio 2025 è stata una data spartiacque nella gestione degli adempimenti amministrativi connessi alla gestione dei rifiuti. Infatti, in questo giorno da un lato si è chiusa la prima finestra di iscrizione al RENTRI per una parte dei soggetti obbligati ed è quindi operativo il nuovo sistema di tracciamento dei rifiuti, dall’altro sono entrati in vigore i nuovi modelli di registro di carico/scarico dei rifiuti e dei FIR, da predisporre nei casi previsti dal D. Lgs. 152/06 a prescindere dall’iscrizione o meno al RENTRI. Scopri le novità normative RENTRI e MUD 2025:
Le scadenze del RENTRI e il Decreto Milleproroghe:
Tuttavia, il decreto Milleproroghe prevede uno spostamento di 60 giorni di questa importante data, prolungando quindi al 15 aprile 2025 la finestra per l’iscrizione al RENTRI per il primo gruppo di soggetti obbligati. Alla luce di come sono stati scritti la norma che definisce i termini di iscrizione (il DM “RENTRI” 59/2023) e il Milleproroghe stesso, tale spostamento non riguarderebbe solamente il tema dell’iscrizione al RENTRI ma anche l’utilizzo dei nuovi modelli di registro di carico/scarico dei rifiuti e dei FIR: si tratterebbe quindi di un ritorno ai vecchi modelli per tutti quei soggetti rispetto ai quali il D. Lgs. 152/06 prevede la loro predisposizione e tenuta.
Questo slittamento non è però automatico. Lo stesso Milleproroghe prevede che diventi effettivo a seguito della pubblicazione di un apposito Decreto Ministeriale: nel momento in cui scriviamo questo articolo, siamo quindi in attesa di un DM, da pubblicarsi entro il 27 marzo, che dovrebbe sancire il ritorno ai vecchi modelli di modelli di registro di carico/scarico dei rifiuti e dei FIR fino al 14 aprile.
La trasmissione dei dati al RENTRI:
Una scadenza che non è interessata dagli interventi del Decreto Milleproroghe è quella della trasmissione dei dati del registro di carico/scarico dei rifiuti gestiti in formato digitale. Attualmente, i soggetti che hanno in capo questo nuovo obbligo legato al RENTRI sono quindi coloro che si sono iscritti nel corso della prima finestra, che si è chiusa il 13 febbraio (ma che si potrebbe “riaprire” per effetto del Milleproroghe).
Tale obbligo consiste nella trasmissione al RENTRI dei dati dei movimenti di carico, scarico, rettifica entro la fine del mese successivo alla loro registrazione. Pertanto, entro il 31 marzo dovranno essere trasmessi tutti i dati presenti sul registro contenuti nelle registrazioni di febbraio.
Il ritardo o la mancata effettuazione della trasmissione sono soggetti a sanzioni, in misura maggiore (fino a 3000 euro) se i dati riguardano rifiuti pericolosi.
Il nuovo MUD 2025
Per quanto riguarda il MUD, è stato pubblicato nei primi giorni di marzo 2025 il DPCM che definisce il formato di questa dichiarazione, riferita al 2024. Non c’è alcun legame con il Decreto Milleproroghe, ma anche in questo caso si è di fronte ad uno slittamento della scadenza per la presentazione: per quest’anno è fissata al 28 giugno 2025.
Conclusioni su RENTRI e MUD 2025:
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