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Formazione e abilitazione per l’uso di attrezzature da lavoro: Le novità

Formazione e abilitazione per uso attrezzature da lavoro

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 porta con sé novità rilevanti in materia di formazione per l’uso delle attrezzature di lavoro, aggiornando e ampliando quanto previsto dal precedente Accordo del 22 febbraio 2012.

Non solo vengono aggiunte nuove attrezzature all’elenco di quelle per cui è richiesta l’abilitazione, ma si stabiliscono anche in modo dettagliato i requisiti minimi che i percorsi formativi devono rispettare.

In sintesi, le principali novità riguardano:

Chi è il docente? I requisiti aggiornati

L’Accordo 2025 distingue chiaramente tra il modulo teorico-tecnico e quello pratico, specificando le competenze richieste e riprendendo sia il Decreto Interministeriale 06/03/2013, sia i requisiti già presenti nel precedente Accordo Stato regioni del 2012:

Oltre, quindi, ai requisiti del ben noto DI 06/03/2013, l’Accordo stabilisce:

  • Per il modulo teorico-tecnico, il docente deve possedere conoscenze tecniche approfondite sull’attrezzatura trattata.
  • Per il modulo pratico, è necessaria anche una esperienza operativa diretta, almeno triennale, nell’uso delle attrezzature in oggetto.
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Le attrezzature per cui serve l’abilitazione: novità 2025

Il nuovo Accordo amplia l’elenco delle attrezzature. Oltre a quelle già presenti (come PLE, Gru a torre, Carrelli elevatori, Trattori agricoli, Pompe per calcestruzzo, ecc.), vengono introdotte:

  • Macchine raccoglitrici
  • Caricatori per la movimentazione di materiali (CMM)
  • Carriponte

Per tutte, è confermata la struttura duale del percorso formativo: modulo teorico-tecnico + modulo pratico, con durata e contenuti specifici per ciascuna attrezzatura.

Corsi per addetti all'uso di attrezzature da lavoro

Aggiornamento ogni 5 anni

Gli aggiornamenti, ogni 5 anni, avranno durata di almeno 4 ore e verteranno su esercitazioni pratiche, con l’aggiunta di approfondimenti su novità normative e innovazioni tecniche.

Modalità di erogazione:
Solo in presenza

L’Accordo 2025 non consente videoconferenze o e-learning, neppure per il modulo teorico. La formazione deve svolgersi interamente in presenza, sia per i corsi base che per gli aggiornamenti.

In particolare, i moduli pratici devono avvenire in ambienti idonei, sicuri, spaziosi e realistici, con ostacoli, carichi e manovre simulate per garantire un apprendimento efficace.

Verifica dell’apprendimento e dell’efficacia della formazione

Come per tutti i percorsi formativi e di aggiornamento, anche per le attrezzature l’Accordo stato Regioni 2025 sottolinea l’importanza delle verifiche sia dell’apprendimento finale, che dell’efficacia della formazione. Sono previsti due livelli di verifica dell’apprendimento:
  • Verifica intermedia al termine del modulo teorico-tecnico (test a risposta multipla). Il superamento è obbligatorio per accedere alla parte pratica e se non superata, il corsista dovrà ripetere il modulo teorico-tecnico.
  • Verifica pratica finale per il modulo pratico. Anche in questo caso, in caso di esito negativo, sarà necessario ripetere il modulo.
Verifiche rilevanti anche al termine degli aggiornamenti, con test e colloquio individuale. Ma non è tutto: non è da dimenticare la verifica dell’efficacia della formazione durante l’attività lavorativa a cui l’Accordo attribuisce un ruolo fondamentale nella formazione dei lavoratori.

Formazione pregressa: è valida?

I percorsi formativi svolti secondo il precedente Accordo del 2012 restano validi per le attrezzature presenti nel nuovo elenco 2025.

Attenzione però: per le nuove attrezzature introdotte nel 2025 (macchine raccogli frutta, CMM, carriponte), i corsi già svolti saranno riconosciuti solo se conformi ai nuovi contenuti. In caso contrario, dovranno essere ripetuti entro 12 mesi dall’entrata in vigore dell’Accordo.

Corsi per addetti all'uso di attrezzature da lavoro - Carrello elevatore

Perché la formazione è fondamentale

Formare correttamente gli operatori non è solo un obbligo di legge, ma un investimento strategico per la sicurezza e l’efficienza aziendale.

I benefici per l’impresa:

  • Riduzione concreta del rischio infortuni
  • Maggiore competenza e consapevolezza degli operatori
  • Rafforzamento della cultura della sicurezza

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