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Metodologia OCRA: la check list per valutare il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori 

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Il sovraccarico biomeccanico è il complesso di tutte quelle patologie derivanti dalla movimentazione manuale dei carichi che possono affliggere le strutture osteoarticolari, muscolo tendine e nervo vascolari del lavoratore. In Italia, dai dati raccolti dall’INAIL nella Banca dati online, risulta che le malattie professionali del sistema osteo-articolare da sovraccarico biomeccanico rappresentano la maggioranza delle patologie denunciate: tra il 2018 e il 2022, infatti, la percentuale delle “malattie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo” denunciate oscillano sempre tra il 65% e il 70% del totale.

Il Decreto Legislativo 81/08, che disciplina la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sottolinea nel Titolo VI l’importanza di valutare e gestire i rischi da movimentazione manuale dei carichi, fornendo nell’Allegato XXXIII indicazioni circa i fattori di rischio da tenere in considerazione e le norme tecniche di riferimento sul tema, vale a dire la ISO 11228 parti 1-2-3.

Per quanto riguarda gli arti superiori, le patologie ad essi connesse non sono legate necessariamente alla movimentazione di colli pesanti, ma anche ai cosiddetti “movimenti ripetitivi”.

Che cos’è la metodologia OCRA?

Delle tre parti in cui è suddivisa la norma ISO 11228, è la terza quella di maggiore interesse su questo tema, dal momento che tratta specificatamente la movimentazione di carichi leggeri ma ad altra frequenza.

Tra le metodologie di valutazione menzionate, l’OCRA (Occupational Repetitive Actions) è sicuramente quella più diffusa e maggiormente riconosciuta in letteratura, tanto che l’INAIL ha proposto nel corso degli anni ben 3 monografie che raccolgono schede di valutazione con questa metodologia per una serie di attività nella piccola industria, l’artigianato, l’agricoltura.

L’approccio del metodo OCRA risponde in pieno alle richieste del D. Lgs. 81/08, consentendo un’identificazione e un’analisi precisa dei fattori di rischio sia in situazione semplici che in situazioni complesse e costituendo un punto di partenza solido per la gestione e la prevenzione.

Una sicura fonte di approfondimento sul rischio da movimenti ripetitivi e sul sovraccarico biomeccanico degli arti superiori è il sito dell’INAIL, che nella pagina dedicata fornisce una quadro di sintesi non focalizzato solamente sul metodo di cui stiamo parlando in questo articolo.

Quali strumenti vengono utilizzati nella metodologia OCRA?

Il metodo OCRA è un metodo “osservazionale”, che deriva dall’osservazione diretta del compito lavorativo, anche attraverso la visione di filmati.

Sulla base di quanto osservato si compila una check list di calcolo che consente di ottenere un Indice OCRA e il corrispondente livello di esposizione al rischio: si tratta di una valutazione analitica molto dettagliata e complessa.

Di più semplice applicazione è invece la check list OCRA che, assegnando a ciascuno dei fattori di rischio previsti un punteggio più o meno elevato, permette di effettuare una stima del livello di esposizione attraverso una relazione con i valori dell’indice OCRA, in fasce differenziate (verde, gialla, rossa, a diversi livelli di intensità): si arriva quindi a individuare quei compiti che richiedono un maggiore approfondimento del rischio.

Dal punto di vista più operativo, l’EPM International Ergonomics School ha sviluppato questa metodologia predisponendo una serie di applicativi utili, che nel loro formato excel sono resi disponibili gratuitamente sul loro sito istituzionale.

Criteri valutativi della valutazione

I criteri valutativi della metodologia OCRA comprendono una ricca serie di elementi, di cui è fondamentale la corretta interpretazione:

  • gli aspetti organizzativi del lavoro: in particolare, la presenza di pause, il tempo dell’orario lavorativo dedicato ad un compito ripetitivo, le modalità di alternanza su più compiti ripetitivi;
  • la frequenza delle azioni ripetitive;
  • l’utilizzo di forza;
  • la presenza di posture incongrue di mano, polso, gomito, spalla;
  • i fattori di rischio detti “complementari che, incidendo anch’essi sugli arti superiori, possono aggravare il rischio da movimenti ripetitivi (es. uso strumenti vibranti, lavoro che richiede estrema precisione, esposizione a raffreddamento da ambiente o da contatto con superfici freddi).

Questi criteri, collegati a parametri definiti nelle normative sulla salute e sicurezza sul lavoro, forniscono una base solida per la valutazione ma anche per l’individuazione di quegli aspetti che devono essere migliorati nell’ottica della riduzione del rischio.

Vantaggi della valutazione

La metodologia OCRA offre quindi numerosi vantaggi:

  1. una comprensione chiara di tutti i fattori di rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, andando a considerare non solo le caratteristiche intrinseche di uno o più compiti ripetitivi ma anche in maniera più ampia come essi sono inseriti all’interno dell’organizzazione dell’orario lavorativo e influenzati da altri fattori di diversa natura;
  2. una pronta risposta alla necessità di effettuare una efficace valutazione del rischio, come richiesto dal D. Lgs. 81/08, secondo un metodo largamente diffuso in letteratura e tra gli addetti ai lavori in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  3. l’effettuazione di una valutazione del rischio che è davvero uno strumento per l’individuazione di quegli aspetti che devono essere in seguito gestiti con misure di prevenzione.

Investire nel futuro della sicurezza sul lavoro

In conclusione, la metodologia OCRA si presenta come un investimento fondamentale per il futuro della salute e sicurezza sul lavoro in azienda.

La sua capacità di valutare e gestire in modo approfondito i rischi connesso ai movimenti ripetitivi dimostra un impegno tangibile per il benessere dei lavoratori, in linea con le normative vigenti.

Investire in questa metodologia costruisce un fondamento solido per il futuro della salute occupazionale, promuovendo una cultura aziendale consapevole e orientata alla prevenzione.

GruppoRES offre in questo senso un’approfondita conoscenza di questo metodo, ma soprattutto la sua esperienza nella sua corretta applicazione, frutto di anni di lavoro sul campo.

Cosa può fare per te Gruppo RES?

  1. Valutazione del rischio, tra cui le valutazioni specifiche dei rischi MMC
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Approfondimento sulla norma ISO 11228-1:2022

Valutazione del rischio da trasporto manuale dei carichi

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