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La valutazione del rischio da trasporto manuale nella UNI ISO 11228-1:2022

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La movimentazione manuale dei carichi (MMC) è una attività svolta quotidianamente in moltissimi settori lavorativi e rappresenta una delle principali fonti di rischio sul luogo di lavoro. Con il termine di movimentazione manuale dei carichi ci si riferisce a tutte quelle attività legate al sollevamento, trasporto, posizionamento, sostegno o spostamento di carichi di peso uguale o superiore ai 3 kg che potrebbero portare all’insorgenza di patologie da sovraccarico biomeccanico della colonna vertebrale. All’interno di questa definizione rientrano anche le attività di trasporto manuale dei carichi.

Per gestire efficacemente il rischio da trasporto manuale, la norma ISO 11228-1:2022 fornisce indicazioni dettagliate per valutare e mitigare i rischi associati al trasporto manuale, rinnovando quanto già presente nella precedente versione della norma.

Che cos’è il rischio da trasporto manuale? 

Il rischio da trasporto manuale si riferisce alla possibilità che i lavoratori subiscano lesioni muscolo-scheletriche a causa della movimentazione manuale di carichi pesanti o ingombranti effettuata trasportando, con una o due mani, un oggetto di peso uguale o superiore ai 3 kg per una distanza di uno o più metri. Queste lesioni possono derivare da sforzi eccessivi, movimenti scorretti o ripetuti, condizioni sfavorevoli di trasporto e possono avere conseguenze gravi sulla salute e sulla produttività dei lavoratori.

Vediamo insieme alcuni fattori di rischio:

  • il peso del carico: più il carico è pesante, maggiore è il rischio di incorrere in lesioni;
  • le caratteristiche del carico: carichi ingombranti, con contenuto instabile, senza maniglie o con maniglie inadeguate possono essere difficili da trasportare e possono ostacolare la visibilità del lavoratore;
  • la distanza da percorrere: più la distanza da percorrere è lunga, maggiore è il rischio di fatica e di incorrere in lesioni;
  • la frequenza e la durata del compito: se il compito di trasporto manuale viene ripetuto frequentemente o dura per un tempo prolungato, il rischio di incorrere in lesioni aumenta;
  • le condizioni ambientali: fattori come la temperatura, l’umidità e la pendenza del terreno possono aumentare il rischio di incorrere in lesioni.

L’articolo 168 del D.Lgs 81/08 (Testo unico sulla sicurezza sul lavoro) stabilisce l’obbligo per i Datori di Lavoro di valutare e gestire i rischi legati alla movimentazione manuale dei carichi, tenendo conto degli elementi previsti dall’Allegato XXXIII.

Cosa prevede la norma UNI ISO 11228-1:2022

La ISO 11228-1:2022 fornisce un quadro chiaro e sistematico per eseguire la valutazione del rischio da sollevamento, abbassamento, trasporto manuale dei carichi. Infatti, vengono definiti i criteri per determinare i limiti di peso sicuro per il sollevamento ed i fattori di rischio da considerare durante l’analisi.

Questa norma è uno strumento essenziale per i datori di lavoro che intendono adottare misure preventive efficaci per proteggere la salute e la sicurezza dei propri dipendenti. Inoltre, è tra quelle menzionate dall’Allegato XXXIII del D. Lgs. 81/08, che fanno da riferimento per le finalità dell’art. 168, di cui al paragrafo precedente.

Quali sono le novità introdotte?

La ISO 11228-1:2022 introduce importanti novità nella valutazione del rischio da trasporto manuale:

  • individuazione di limiti raccomandati della massa cumulativa trasportata in relazione a diversi scenari di durata del trasporto (e sollevamento) e in condizioni di riferimento (trasporto con due mani, distanza di trasporto di 2 m, prelievo e deposito tra 0,75 e 1,10 m, nessuna condizione dell’ambiente di lavoro sfavorevole, ciclo di lavoro che comprende il ritorno al punto di partenza a mani vuote sulla stessa distanza);
  • nuova metodologia di valutazione: più completa perché prende in considerazione una serie di fattori addizionali in aggiunta alla distanza di trasporto ed all’altezza da terra delle mani durante il trasporto (es. la presenza o meno di maniglie per afferrare l’oggetto, contenuto dell’oggetto instabile, il trasporto con tronco ruotato ecc.), che possono ridurre ulteriormente il peso limite raccomandato nel caso in cui l’attività non avvenga nelle condizioni di riferimento.

Schema di flusso per l’applicazione della norma UNI ISO 11228-1:2022

In sintesi, la ISO 11228-1:2022 prevede i seguenti passaggi chiave attraverso cui il datore di lavoro deve procede nella valutazione del rischio da trasporto manuale:

  • identificazione dei compiti di trasporto manuale: il primo passo è identificare tutti i compiti di trasporto manuale che vengono svolti nell’azienda;
  • stima della massa cumulativa trasportata in un determinato periodo di tempo, vale a dire il prodotto tra la massa trasportata per la frequenza dell’operazione;
  • valutazione delle caratteristiche del carico: è necessario valutare le caratteristiche del carico, come le dimensioni, la forma e il contenuto;
  • valutazione delle caratteristiche del trasporto: qualora ci si discosti dalle condizioni di riferimento per quanto riguarda la distanza percorsa (se superiore a 2 m) o l’altezza verticale delle mani nel trasporto (fuori dal range di altezza 0,75-1,10 m), è necessario valutare l’entità di questi due aspetti;
  • valutazione delle condizioni ambientali: è necessario valutare le condizioni ambientali in cui viene svolto il compito di trasporto manuale, come ad esempio la temperatura, l’umidità, presenza di rumore, anche se non sono presenti moltiplicatori ad hoc nel calcolo dell’indice di trasporto;
  • calcolo dell’indice di rischio: sulla base delle informazioni raccolte nei passaggi precedenti, è possibile calcolare l’indice di rischio da trasporto manuale, espresso come come il rapporto della massa cumulata effettivamente trasportata e la massa limite raccomandata, ricalcolata attraverso appositi moltiplicatori relativi ai fattori valutati nei precedenti step. Tale calcolo va effettuato per ciascuno scenario temporale considerato dalla norma nella definizione delle masse limite raccomandate;
  • attuazione delle misure di prevenzione e protezione: se il rischio da trasporto manuale è considerato significativo, è necessario attuare le misure di prevenzione e protezione necessarie per ridurre il rischio;
  • le misure di prevenzione e protezione possono includere: l’utilizzo di carrelli elevatori o di altri sistemi di movimentazione meccanica che non rendono necessarie le operazioni di trasporto manuale;
  • la formazione dei lavoratori: la formazione dei lavoratori sui rischi del trasporto manuale e sulle corrette posture da adottare può ridurre il rischio di patologie da sovraccarichi bio-meccanico;
  • l’introduzione di pause di lavoro regolari o l’alternanza con attività che non comportano movimentazione manuale dei carichi.

Prevenire le malattie professionali: verso un futuro più sicuro

La valutazione del rischio da trasporto manuale è un processo importante per la prevenzione delle malattie professionali. La ISO 11228-1:2022 rappresenta uno strumento essenziale per gestire efficacemente il rischio da trasporto manuale, fornendo una guida dettagliata e aggiornata per valutare, mitigare e prevenire le lesioni muscolo-scheletriche sul luogo di lavoro.

Implementare le indicazioni di questa norma non solo aiuta a garantire la conformità normativa, ma anche a proteggere la salute e il benessere dei dipendenti, migliorando nel contempo la produttività e l’efficienza aziendale.

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Approfondimento sulla norma ISO 11228-3:2009

Metodologia OCRA relativa ai movimenti ripetitivi

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