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Istruzioni: Decreto Direttoriale n. 251 del 19.12.2023

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Il 19 dicembre 2023 è stato pubblicato il Decreto direttoriale n. 251, che, come previsto dall’articolo 21, comma 1, lettera d) del DM 59/2023, ha delineato le modalità di compilazione dei nuovi modelli del formulario identificativo dei rifiuti e del registro di carico e scarico, di cui agli articoli 4 e 5 del medesimo DM.

Questo atteso Decreto direttoriale da una parte chiarisce alcune delle novità che abbiamo potuto riscontrare nei nuovi modelli già allegati al DM 59/2023 ma, dall’altra, sono ancora presenti dubbi interpretativi e rimandi a nuove ulteriori disposizioni normative: in questo articolo proviamo a fornire un quadro delle principali novità e dei punti rimasti aperti.

Il Decreto Direttoriale n. 251 del 19.12.2023, ALLEGATO 1: le istruzioni di compilazione del Registro di Carico/Scarico

L’allegato 1 è suddiviso in quattro parti ciascuna dedicata a un diverso soggetto coinvolto nella gestione dei rifiuti, vale a dire:

  • il produttore dei rifiuti;
  • l’impianto di trattamento;
  • il trasportatore;
  • l’intermediario o il commerciante di rifiuti senza detenzione.

Per ciascuno di essi viene specificato come annotare le operazioni di carico e di scarico e come gestire l’annotazione che tenga in considerazione l’esito del conferimento qualora la copia completa del FIR giunga dopo i termini previsti per registrare lo scarico (10 giorni).

Le annotazioni nel nuovo modello del registro funzionano nella stessa maniera con la quale si sta procedendo con il modello attualmente in uso: la loro numerazione è progressiva su base annua, mentre permane la gestione dei riferimenti alle operazioni di carico per quanto riguarda le annotazioni degli scarichi.

Le principali novità sono:

  • l’annotazione della causale del movimento: il decreto in esame finalmente chiarisce il significato delle sigle introdotte nel modello, ma soprattutto chi e quando deve barrarle;
  • la possibilità di effettuare una rettifica di una precedente annotazione nella quale, ad esempio, era presente un errore;
  • la necessità di fare una nuova registrazione di rettifica nel caso sia necessario annullare una registrazione; in tale caso si deve annotare anche il motivo dell’annullamento;
  • la necessità di fare una registrazione di rettifica qualora la copia completa del FIR giunga dopo i termini previsti per registrare lo scarico (10 giorni). La rettifica viene conteggiata nel registro come se fosse un nuovo movimento ma deve naturalmente riportare il riferimento a quello che si sta correggendo;
  • la possibilità di annotare lo stoccaggio istantaneo, ora previsto solo per gli impianti di trattamento, in modo da poter indicare la quantità presente presso l’impianto, alla data dell’ultima registrazione, ed è calcolato, per ciascun rifiuto, sulla base della differenza tra le quantità complessivamente caricate e quelle scaricate;
  • la mancata possibilità di esprimere il volume in metri cubi dei rifiuti relativi ad un movimento, ma solo in litri (con conseguenti difficoltà ad annotare grosse quantità da parte del produttore che non è dotato di pesa). Analoga problematica è presente nel formulario;
  • l’introduzione dei campi da compilare in caso di respingimento, che non richiedono di indicare esclusivamente la quantità respinta, ma anche la causale.

Al di là delle indicazioni generali, queste istruzioni approfondiscono anche situazioni specifiche: ad esempio, la produzione di rifiuti nell’ambito di manutenzioni, pulizia delle reti fognarie o piccoli interventi edili.

Il Decreto Direttoriale n. 251 del 19.12.2023, ALLEGATO 2: le istruzioni di compilazione del FIR

Anche il nuovo modello del FIR presenta una struttura del tutto analoga a quella del modello attualmente in uso, ma vengono richieste ulteriori informazioni di dettaglio.

Le principali novità sono:

  • la necessità di compilare alternativamente il campo relativo ai dati del produttore e del detentore, così come definiti nell’allegato in esame;
  • l’introduzione del campo da compilare con i dati dell’intermediario o del commerciante senza detenzione del rifiuto: se presente, non occorre più menzionarlo nello spazio per le annotazioni;
  • si aggiungono alcune caratteristiche del rifiuto rispetto a quelle attualmente richieste, ad esempio i riferimenti di eventuali analisi/rapporti di prova e documenti classificazione, le informazioni relative al trasporto in ADR (ove applicabile);
  • la possibilità di indicare che il peso viene verificato in partenza, invece che a destino (come avviene attualmente);
  • nella sezione dedicata al destinatario, quest’ultimo può specificare la causale di un eventuale respingimento, definite in apposita tabella allegata al decreto; in questo caso vanno inseriti i dati identificativi del II destinatario a cui sono inviati i rifiuti respinti;
  • i campi per identificare gli ulteriori trasportatori coinvolti nel trasbordo parziale e totale e per delineare luoghi e tempistiche di una sosta tecnica;
  • due sezioni, una per la microraccolta e una per il trasporto intermodale. Tuttavia, solo quest’ultima sarà utilizzabile, in quanto per la microraccolta occorre attendere l’emanazione di ulteriori disposizioni e compilare, nel frattempo, un FIR per ciascun produttore/detentore.

Anche in questo caso, sono previste indicazioni per la compilazione del FIR in situazioni specifiche.

Entrambi gli allegati sono corredati da una sezione conclusiva che riporta definizioni utili alla compilazione dei due modelli (ad es. le caratteristiche di pericolo, lo stato fisico del rifiuto, le causali di respingimento, la classificazione del rifiuto in base all’origine).

Infine occorre specificare che queste istruzioni saranno vigenti quando lo saranno anche i nuovi modelli di registro carico/scarico e formulario, vale a dire a partire dal 13.02.2005.

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