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ISO 53800: quali impatti per la parità di genere?

ISO-53800

Il 15 maggio 2024 – in occasione del mese dell’European Diversity Month – è entrata in vigore la norma ISO 53800, intitolata “Guidelines on the promotion and implementation of gender equality and women’s empowerment“; essa rappresenta una guida per la promozione e l’implementazione della parità di genere nelle Organizzazioni e per l’empowerment femminile. 

Che cos’è la ISO 53800 e il contesto internazionale

La linea guida nasce dall’esigenza di creare un quadro di riferimento internazionale che supporti le Organizzazioni di qualsiasi dimensione e settore nell’attuazione di politiche volte ad eliminare le discriminazioni di genere e promuovere la piena partecipazione delle donne in ogni ambito lavorativo e sociale.  

La domanda sorge spontanea: ma era poi necessaria un’altra norma, considerando l’esistenza di standard già consolidati come la ISO 30415 sulla gestione della diversità e inclusione nelle Organizzazioni di valenza internazionale (in riferimento non solo al genere, ma anche all’etnia, l’età, la disabilità…), o come la italianissima UNI PDR 125:2022 volta a favorire l’implementazione di un sistema di gestione per la parità di genere?

Negli ultimi anni, infatti, abbiamo compreso che la parità di genere è diventata una priorità crescente sia a livello nazionale che internazionale.  

La ISO 53800 è una linea guida, che pone in particolar modo l’attenzione sull’empowerment femminile, sul miglioramento della condizione delle donne in contesti lavorativi e sociali in cui le disuguaglianze di genere sono ancora fortemente radicate e sulla promozione dell’uguaglianza di genere in un quadro più ampio e dettagliato a livello internazionale, offrendo una guida unificata che possa essere adottata in qualsiasi Paese. Quindi…perché no? Essa non è solo una linea guida che offre spunti tecnici e concreti, ma anche una sorta di dichiarazione d’intenti per le Organizzazioni che vogliono affrontare in maniera sistematica le disuguaglianze di genere. Ricordiamoci che l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile sono due pilastri fondamentali per il raggiungimento dell’Obiettivo 5 degli SDGs (Sustainable Development Goals) delle Nazioni Unite. 

Gli obiettivi della ISO 53800 e l’Agenda 2030

La ISO 53800 punta a fornire strategie concrete per implementare politiche di inclusività, creando ambienti di lavoro equi e produttivi e migliorando la qualità dei processi decisionali verso la direzione dell’inclusione e della non discriminazione. 

Tra i principali focus che vengono affrontati troviamo:

  • politiche inclusive che garantiscano pari opportunità; 
  • eliminazione di tutte le forme di discriminazione di genere; 
  • promozione di ambienti di lavoro equi e rispettosi; 
  • integrazione dell’empowerment femminile nei processi decisionali, assicurando che le donne abbiano accesso a posizioni di leadership e ruoli strategici; 
  • formazione, per sensibilizzare e preparare tutto il personale e il management a riconoscere e affrontare le problematiche legate alle disparità di genere; 
  • monitoraggio e misurazione dei progressi, attraverso strumenti di valutazione e reportistica specifici.  

L’obiettivo è creare un cambiamento che non sia occasionale ma strutturale e soprattutto sia sostenibile nel tempo, fornendo a tutti gli attori coinvolti gli strumenti necessari per contribuire attivamente alla riduzione delle disuguaglianze di genere e all’inclusione delle donne nelle posizioni di leadership e nei ruoli chiave. 

Le sinergie tra la ISO 53800 e la UNI PdR 125:2022

In Italia, la norma ISO 53800 è uno standard minimo che non sostituisce ma si integra con la UNI/PdR 125:2022, una prassi che fornisce un quadro tecnico-normativo per la gestione della parità di genere, con indicatori prestazionali specifici (KPI). La ISO 53800 non è una norma certificabile, pur offrendo indicazioni utili a livello globale, ma integrabile con iniziative già esistenti. 

Questa complementarità è efficace perché la ISO 53800 offre una cornice teorica e di principio, mentre la UNI/PdR 125 fornisce strumenti pratici per l’implementazione e il monitoraggio. 

Questa combinazione permette alle aziende italiane di avere una visione duplice: agire in conformità con standard globali e, allo stesso tempo, adattarsi alle normative locali. La UNI/PdR 125 infatti si adatta meglio alle esigenze del contesto nazionale, anche in virtù di particolari incentivi legati alla certificazione. È utile, infatti, ricordare a questo proposito che, in merito alla realizzazione di un sistema di gestione per la parità di genere, solamente la certificazione di conformità alla UNI/PdR 125 può dare diritto anche a significative agevolazioni contributive, come previsto dal Decreto Interministeriale del 20 ottobre 2022.  

I vantaggi per le aziende che adottano la ISO 53800

L’adozione della ISO 53800 può essere di aiuto per le Organizzazioni che sono avviate su un percorso di parità di genere o che stanno per muovere i loro primi passi: innanzitutto può aiutare a costruire un quadro strutturato di riferimento, perché talvolta si rischia di fare delle meravigliose “to do list” di azioni da mettere in campo per la parità di genere, ma manca il sistema che collega tutte queste azioni a partire dai processi decisionali fino alla messa in opera delle politiche nei processi di gestione delle persone.

Inoltre, riferirsi ad una linea guida agevola l’inclusione nei propri processi di esperienze e prospettive differenti.  

Tutto fa brodo? Non proprio… ma tutto sicuramente aiuta ad andare più velocemente, efficacemente e credibilmente in una direzione ormai inevitabile per tutte le Organizzazioni.

E soprattutto sostenibilmente. 

 

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