ISO 37001:2025 guida per le aziende
La nuova edizione della norma ISO 37001:2025 aggiorna i requisiti per i sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione, sostituendo la ISO 37001:2016. Questo articolo offre una guida per le aziende nella transizione alla ISO 37001:2025: sintetizza le principali novità e propone una roadmap operativa per le imprese che devono certificarsi, assieme a quelle già certificate ISO 37001:2016. Scopri come adeguare il sistema di gestione anticorruzione, ottenere o mantenere la certificazione e valorizzarla in termini di governance, rating e reputazione.
Tabella dei Contenuti
Cosa significa per le aziende
Per le aziende, la ISO 37001:2025 rappresenta un passaggio obbligato e strategico: adeguarsi in tempo significa mantenere la certificazione e rafforzare il proprio presidio anticorruzione.
In sintesi, questo significa:
maggiore attenzione alla cultura dell’integrità e alla leadership;
richiami più espliciti al contesto esterno (inclusi i temi ambientali e di sostenibilità);
chiarimenti su conflitti di interesse, due diligence e controlli sui partner d’affari;
migliore allineamento con altri sistemi di gestione (es. ISO 9001, ISO 14001, ISO 37301).
- Rispetto alla ISO 37001:2016, la nuova edizione pone il focus sulla cultura aziendale per la prevenzione della corruzione, introduce riferimenti più chiari a contesto, rischi e funzioni chiave (inclusa la gestione dei partner d’affari) e armonizza la struttura con gli altri standard di gestione. Inoltre, pone maggiore attenzione su:
- conflitti di interesse
- due diligence
- gestione delle modifiche
- funzione anticorruzione.
- Revisione dei processi di riesame
Per una visione completa delle differenze operative, si rimanda alla lettura dell’articolo guida dedicato al confronto tra ISO 37001:2025 e ISO 37001:2016!
Cosa succede se la tua azienda è già certificata ISO 37001:2016
Se sei già certificato ISO 37001:2016, non devi ricominciare da zero, ma adeguare il sistema esistente alla nuova versione.
In pratica:
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il tuo Organismo di Certificazione (OdC) dovrà prima aggiornare il proprio accreditamento alla ISO 37001:2025 (questo è un tema “tra OdC e ACCREDIA”, ma impatta sulle tue scadenze);
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una volta che il tuo OdC sarà abilitato alla nuova versione, potrà effettuare presso la tua organizzazione l’audit di transizione.
Tempistiche principali per le aziende già certificate
Dal momento in cui il tuo OdC è accreditato alla ISO 37001:2025, potrai chiedere di effettuare la transizione in occasione:
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di un audit di sorveglianza, oppure
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di un audit di ricertificazione.
La Circolare prevede che la transizione alla ISO 37001:2025 sia completata entro il 28 febbraio 2027.
Questo significa che, entro quella data, dovrai:
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aver aggiornato la documentazione e i processi del tuo sistema anticorruzione;
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essere stato sottoposto a un audit di transizione con esito positivo.
Dopo il 1° marzo 2027, le certificazioni ancora basate sulla ISO 37001:2016 verranno revocate: chi non avrà effettuato la transizione perderà la certificazione.
Cosa deve verificare l’azienda durante l’audit di transizione
Nel corso dell’audit di transizione, l’Organismo di Certificazione verificherà in particolare:
- come hai analizzato le novità della ISO 37001:2025;
- quali modifiche organizzative e documentali hai introdotto (es. politiche, procedure, due diligence, controlli, formazione);
- se le figure chiave (compliance officer, funzione anticorruzione, direzione, HR, acquisti, legale, ecc.) sono state adeguatamente formate sui nuovi requisiti;
- come sono stati gestiti i rischi di corruzione alla luce del nuovo contesto e dei nuovi riferimenti della norma.
Se vuoi certificarti per la prima volta
Se non sei ancora certificato ISO 37001 e stai valutando di avviare il percorso:
- per un periodo transitorio alcuni OdC potrebbero ancora rilasciare certificazioni secondo la ISO 37001:2016;
- le nuove certificazioni dovranno essere emesse solo secondo la ISO 37001:2025;