La parità di genere è un tema cruciale per la crescita inclusiva e sostenibile delle aziende. Due strumenti fondamentali in questo contesto sono il Rapporto Biennale della Parità di Genere e la UNI/PdR 125:2022.
Questo articolo si propone di esplorare le connessioni e le relazioni tra questi due strumenti, spiegando come interagiscono e contribuiscono alla promozione della parità di genere nelle Organizzazioni.
Che cos’è il Rapporto Biennale della parità di genere
Il Rapporto Biennale della Parità di Genere è un documento ufficiale che le aziende devono compilare ogni due anni per valutare e rendere trasparente la situazione della parità di genere all’interno delle loro Organizzazioni.
Questo rapporto include dati e informazioni su vari aspetti, come la distribuzione dei dipendenti per genere, i ruoli occupati, i livelli di retribuzione, le promozioni, le assunzioni e le dimissioni, nonché le politiche aziendali relative alla conciliazione vita-lavoro.
Gli obiettivi principali del Rapporto Biennale della Parità di Genere sono molteplici:
- monitorare la parità di genere: il rapporto fornisce una fotografia dettagliata della situazione della parità di genere all’interno delle aziende, consentendo di identificare eventuali squilibri e aree critiche;
- promuovere la trasparenza: attraverso la pubblicazione dei dati, le aziende dimostrano il loro impegno verso la parità di genere e permettono a dipendenti, investitori e altri stakeholder di valutare le loro politiche e pratiche;
- supportare le politiche aziendali: i dati raccolti possono essere utilizzati per sviluppare e migliorare le politiche aziendali relative alla diversità e all’inclusione, contribuendo a creare un ambiente di lavoro più equo e inclusivo;
- sensibilizzare e formare: la compilazione del rapporto può servire come strumento di sensibilizzazione e formazione interna, promuovendo una maggiore consapevolezza e impegno verso la parità di genere tra tutti i livelli aziendali.
Chi è obbligato a redigere il Rapporto?
In Italia, l’obbligo di redigere il Rapporto Biennale della Parità di Genere è stabilito dal Codice delle Pari Opportunità (D.Lgs. 198/2006). Questo obbligo riguarda tutte le aziende con più di 100 dipendenti.
Tuttavia, la recente normativa ha esteso l’obbligo anche alle aziende con almeno 50 dipendenti, riflettendo una crescente attenzione verso la parità di genere anche nelle realtà aziendali di dimensioni medie.
Entro quando deve essere presentato il Rapporto?
Il Rapporto Biennale della Parità di Genere deve essere redatto ogni due anni e inviato entro il 30 aprile degli anni pari.
Per quest’anno la presentazione è stata prorogata al 20 settembre 2024.
È importante rispettare questa scadenza per evitare sanzioni amministrative e per contribuire attivamente alla trasparenza e all’inclusione all’interno del mercato del lavoro.
Cos’è la UNI PDR 125:2022?
La UNI/PdR 125:2022 è una prassi di riferimento pubblicata dall’Ente Italiano di Normazione (UNI) che fornisce linee guida per la certificazione della parità di genere nelle organizzazioni. La prassi definisce criteri e indicatori per misurare il livello di parità di genere all’interno delle aziende e propone un sistema di valutazione che può portare alla certificazione. Questo sistema è basato su sei aree di valutazione: cultura e strategia, governance, processi HR, opportunità di crescita e inclusione, equità remunerativa, protezione della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
Connessioni e relazioni tra i due strumenti
- Obiettivi Comuni
Entrambi gli strumenti mirano a promuovere la parità di genere nelle Organizzazioni. Il Rapporto Biennale della Parità di Genere fornisce una base di dati e informazioni dettagliate che possono essere utilizzate per valutare la situazione attuale e pianificare interventi migliorativi.
La UNI/PdR 125:2022, invece, con la mappatura di KPI quantitativi puntuali, offre un framework strutturato per implementare politiche e pratiche di parità di genere, oltre a fornire un percorso per ottenere la certificazione.
- Misurazione e Monitoraggio
Il Rapporto Biennale della Parità di Genere e la UNI/PdR 125:2022 condividono l’importanza della misurazione e del monitoraggio come strumenti per raggiungere la parità di genere.
I dati raccolti nel Rapporto Biennale possono essere utilizzati per soddisfare alcuni dei requisiti di misurazione previsti dalla UNI/PdR 125:2022 anche se magari in maniera sintetica. Questo consente alle aziende di avere un quadro completo e coerente della loro performance in termini di parità di genere.
- Supporto alle politiche aziendali
La redazione del Rapporto Biennale e l’implementazione delle linee guida della UNI/PdR 125:2022 supportano le aziende nello sviluppo e nel miglioramento delle loro politiche di parità di genere.
Le informazioni dettagliate fornite nel rapporto biennale possono aiutare a identificare aree di miglioramento specifiche, mentre la prassi UNI offre strumenti e metodologie per affrontare queste aree in modo efficace.
Diciamo che costituiscono due basi informative solide per potersi porre domande e trovare aree di miglioramento. La UNI PDR in maniera più puntuale e strutturata.
- Certificazione e Trasparenza
La UNI/PdR 125:2022 introduce un sistema di certificazione che riconosce le aziende che raggiungono elevati standard di parità di genere. Il Rapporto Biennale della Parità di Genere, sebbene non preveda una certificazione, contribuisce alla trasparenza e alla rendicontazione delle politiche di genere aziendali.
Le aziende che seguono entrambe le pratiche possono utilizzare i dati del rapporto biennale per dimostrare il loro impegno e i progressi verso la parità di genere durante il processo di certificazione.
Utilizzo di entrambi gli strumenti
Il Rapporto Biennale della Parità di Genere e la UNI/PdR 125:2022 sono strumenti complementari che, se utilizzati insieme, possono potenziare l’impegno delle aziende verso la parità di genere.
Mentre il rapporto biennale offre una fotografia dettagliata della situazione attuale e dei progressi compiuti, la UNI/PdR 125:2022 fornisce un framework strutturato per implementare e migliorare le politiche di parità di genere, con la possibilità di ottenere una certificazione ufficiale.
L’adozione di entrambi gli strumenti rappresenta un passo importante per le aziende che desiderano promuovere un ambiente di lavoro equo e inclusivo.




