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I 3 rischi di un uso non etico dell’AI

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Il boom dell’Intelligenza Artificiale (AI) generativa ha rapidamente trasformato molte applicazioni e software, offrendo nuove opportunità e soluzioni innovative alle aziende.

Tuttavia, insieme ai suoi benefici, l’introduzione dell’AI all’interno di alcuni software potrebbe comportare anche rischi significativi, specialmente quando questi software vengono impiegati in modo non etico sia da parte delle aziende che da parte di criminali.

Questi rischi possono avere conseguenze anche profonde e a lungo termine su individui, su gruppi di persone e sulle Organizzazioni.

Ecco perché, nel 2024, anno della regolamentazione dell’AI in Europa, è importante studiare le questioni etiche e le potenziali problematiche nell’uso dell’Intelligenza Artificiale Generativa.

È quindi necessario riconoscere chiaramente e comprendere i potenziali problemi etici e morali per poterne valutare i rischi legati al proprio contesto e consentire alle aziende di formulare un adeguato piano di trattamento basato su regole, linee guida e politiche.

I 3 rischi di un uso non etico dell’AI

Analizziamo 3 rischi di un uso non etico di software che utilizzano l’AI che le aziende dovrebbero immediatamente considerare:

1. Truffe e Frodi

L’AI generativa può essere sfruttata dai cyber criminali per creare e poi diffondere di contenuti ingannevoli (es. mail di phishing) o per creare deepfake, ossia video o audio manipolati che sembrano reali. L’uso dell’AI può arrivare addirittura a supportare i cyber criminali nella scrittura di codice malevolo.

Di fronte a questo rischio è fondamentale che le aziende attuino da subito un piano di protezione multilivello considerando il rischio dell’elevata “qualità” dei contenuti generati dell’AI e della sempre maggiore difficoltà da parte degli utenti riconoscere l’attendibilità di questi contenuti.

Puntare alla formazione cybersecurity: un aggiornamento della formazione del proprio staff sulle nuove cyber minacce è fondamentale.

2. Violazione della riservatezza

Un altro rischio significativo che le aziende dovrebbero considerare è la violazione della confidenzialità dei dati. Strumenti basati sull’AI sono spesso utilizzati per analizzare o generare documenti aziendali.

Tuttavia, se non vengono definiti quali sistemi utilizzare ed in che modo, questa pratica può compromettere gravemente la riservatezza delle informazioni aziendali.

Un tipico esempio può essere quello di un’azienda che non ha definito la possibilità o meno di utilizzo dell’AI al proprio interno e il personale, di propria iniziativa, decide di utilizzare servizi online dei quali non è stata verificata l’attendibilità.

Di fronte a questo rischio è fondamentale che le aziende definiscano chiaramente nei confronti del proprio personale se e quali sistemi è possibile usare. Definire tutto per iscritto all’interno di un regolamento è di fondamentale importanza.

3. Perdita di lavoro

L’automatizzazione alimentata dall’IA generativa talvolta viene associata ad un potenziale taglio di posti di lavoro all’interno delle aziende.

Come per ogni nuova innovazione e tecnologia, le persone con competenze obsolete o limitate potrebbero trovarsi marginalizzate o escluse dalle opportunità lavorative.

Un tipico esempio potrebbe essere quello di una persona, specializzata nella creazione di contenuti di marketing, che non si aggiorna sulle novità legate all’AI generativa introdotte nei software commerciali e nei nuovi prodotti.

Di fronte a questo rischio è fondamentale che le aziende definiscano un piano di formazione e aggiornamento per il proprio personale e che gli stessi dipendenti siano stimolati ad approfondire ed apprendere nuove tecnologie come crescita professionale.

Linee guida per un uso etico dell’AI

Nell’ultimo anno è stato sviluppato un importante corpo normativo a supporto di un’implementazione responsabile dell’AI:

  • il Regolamento Europeo AI ACT, al quale le Organizzazioni dovranno attenersi;
  • la norma ISO 42001 che vuole supportare le Organizzazioni ad implementare sistemi di gestione di Intelligenza Artificiali responsabili, trasparenti ed etici.

Naturalmente, bisogna aspettarsi che nei prossimi mesi/anni si susseguiranno nuove linee guida, norme e chiarimenti in proposito.

In conclusione, è evidente che l’uso non etico dell’Intelligenza Artificiale comporta rischi. Affrontare questi rischi richiede un approccio strutturato come quello definito dalla norma ISO 42001.

Cosa possiamo fare per te?

Formazione e Consulenza sulla norma ISO 42001 e sull’AI ACT.

Supportiamo la tua Organizzazione ad approcciare in modo responsabile l’AI per massimizzare i benefici dell’AI, mitigando i potenziali danni.

Il metodo: le fasi della consulenza

La consulenza offerta da Gruppo RES si basa sui seguenti servizi:

Risk Assessment e Gap Analysis

finalizzate all’individuazione delle situazioni di utilizzo dell’intelligenza artificiale più esposte ai rischi.

Implementazione Sistema di Gestione ISO 42001

affiancamento in tutte le fasi del percorso di certificazione ISO 42001: dalla verifica iniziale circa i requisiti previsti dallo standard, all’analisi ed engineering dei processi; dall’elaborazione della documentazione di sistema e all’implementazione dello stesso, fino all’individuazione e gestione dei contatti con l’Ente di Certificazione.

Monitoraggio e Mantenimento

mediante audit interni periodici, aggiornamento della documentazione, help desk, aggiornamento legislativo, riesame della direzione assistito.

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