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Legge 108 del 29 luglio 2021 sulla gestione dei rifiuti

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Il 30 luglio 2021 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale la Legge n. 108 del 29 luglio 2021, che converte in legge, con modificazioni, il Decreto-Legge n. 77 del 31 maggio 2021, recante “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”.

Tra i temi trattati dal Decreto Semplificazioni 77/2021 vi era anche quello dei rifiuti, modificando la parte IV, titolo I del D.Lgs. 152/06. Si segnala, in particolare:

  • la scomparsa dei riferimenti ai rifiuti “assimilati agli urbani”: tale dicitura, infatti, non ha più senso in quanto il D. Lgs. 116/2020 aveva eliminato la possibilità per i Comuni di stabilire dei criteri per assimilare rifiuti speciali a quelli urbani e, allo stesso tempo, aveva fatto rientrare nei rifiuti urbani anche quelli prodotti da specifiche attività svolte nell’ambito di utenze non domestiche;
  • in merito all’esonero della responsabilità del produttore dei rifiuti, è stato modificato quando previsto dal D. Lgs. 116/2020, che aveva introdotto la necessità di ricevere una “attestazione di avvenuto smaltimento” dal destinatario nel caso di conferimento dei rifiuti a soggetto autorizzato allo svolgimento delle operazioni raggruppamento, di ricondizionamento e di deposito preliminare di cui ai punti D13, D14 e D15; con il Decreto Semplificazione si parla invece di “attestazione di avvio a recupero o smaltimento”.

La Legge di conversione introduce ulteriori importanti novità per il D. Lgs. 152/06 (Testo Unico Ambientale), che lasciano comunque spazio a dubbi interpretativi e incertezze.

Di seguito le più interessanti:

  • viene riformulato il comma 5 dell’articolo 188 relativo alla “dichiarazione di avvenuto smaltimento”, che il DL 77/2021 aveva modificato in un “dichiarazione di avvio allo smaltimento o recupero”: con la Legge 108/2021, tale attestazione non è più dovuta al produttore iniziale e “la responsabilità per il corretto smaltimento dei rifiuti è attribuita al soggetto che effettua dette operazioni”. Con la piena operatività del RENTRI, il nuovo DM 59/2023 prevede che l’acquisizione da parte del produttore del formulario compilato in tutte le sue parti varrà ai fini dell’esonero della responsabilità della gestione dei rifiuti; si è tuttora in attesa di uno o più Decreti del MASE per capire le specifiche tecniche dell’adempimento;
  • viene modificato il comma 5 dell’articolo 230, relativo ai rifiuti provenienti dalla pulizia manutentiva delle reti fognarie di qualsiasi tipologia, sia pubbliche che asservite ad edifici privati: si specifica che il produttore dei rifiuti è il soggetto che svolge tale attività anche con riferimento alle “fosse settiche e manufatti analoghi nonché i sistemi individuali di cui all’articolo 100, comma 3 (sistemi di raccolta reflui domestici per insediamenti, installazioni o edifici isolati), e i bagni mobili”. Il nuovo comma 5 descrive a seguire le modalità operative per la raccolta e trasporto del rifiuto e i requisiti del soggetto che ha svolto le attività di pulizia manutentiva ed è quindi produttore del rifiuto; di particolare rilievo è la previsione di un apposito modello di formulario da utilizzare esclusivamente in questa situazione, che è stato approvato dall’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali con la Delibera n. 14 del 21 dicembre 2021 e reso operativo a partire dal 1 luglio 2022.
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